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PANNO CASENTINO

PANNO CASENTINO

1300 in poi

Progetto

Design anonimo

Produzione per

Manifattura del Casentino

Tra i tessuti più iconici della tradizione toscana spicca il famoso “panno casentino”, un particolare tipo di lana caratterizzato dalla superficie ricciuta, quasi arricciata, che gli conferisce un aspetto inconfondibile. Il nome deriva dalla sua area di origine, il Casentino, una valle in provincia di Arezzo dove la produzione di questo panno è documentata sin dal XIV secolo, quando era noto come “panno grosso”. Non conosciamo l’identità dell’artigiano che lo ideò, ma le sue peculiarità tecniche lo hanno reso, nel corso dei secoli, un vero simbolo del territorio. Realizzato principalmente in due cromie – un vivace arancio e un verde intenso – il tessuto cominciò a diffondersi già alla fine dell’Ottocento come materiale ideale per cappotti robusti e caldi, grazie alla sua grande resistenza e al comfort offerto dalla superficie riccioluta. Negli anni Trenta del Novecento il panno casentino conobbe un vero boom, diventando il protagonista di capi sportivi e informali nella famosa tonalità rosso-arancio. Secondo la tradizione, questa sfumatura sarebbe nata per errore, come variante imprevista del rosso originario. Il cappotto classico in casentino, completo di martingala, divenne un oggetto di culto: artisti, intellettuali e musicisti lo adottarono come segno distintivo. La sua fama internazionale crebbe ulteriormente quando Audrey Hepburn, in Breakfast at Tiffany’s (1961), indossò un cappotto arancio in panno casentino realizzato da Hubert de Givenchy, consacrando il tessuto nell’immaginario della moda. Oggi la produzione del panno casentino continua grazie a realtà storiche come T.A.C.S., Tessilnova e Manifattura del Casentino. Quest’ultima ha recentemente ricevuto da Gucci un ordine di trenta chilometri di tessuto da consegnare entro l’anno: un segnale chiaro di come il grande lusso abbia deciso di riscoprire questo materiale tradizionale, destinandolo a una nuova linea di accessori contemporanei.

Benvenuto in Museo Design Toscano, il primo museo che vive esclusivamente in formato digitale!

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