La mano di Francesco Paszkowski, affermatissimo designer che dal 1992 collabora con Baglietto, la vedi subito: Monokini richiama subito alla mente le grandi barche varate col timbro della casa ligure, un timbro che essenzialmente trasmette qualità. Il resto lo ha fatto un giovane architetto triestino, Alberto Mancini. L’ispirazione vincente è arrivata dall’automotive e dall’aviation design, una scelta che ha subito fatto breccia e che emerge in tutta la sua elegante essenzialità girando per gli ampi spazi dell’imbarcazione. Così, alle linee pulite e solide di Paszkowski, si sono sommate le nuove idee di Mancini con un risultato dall’impatto veramente notevole. Lungo 44 metri, largo 8,30 Monokini può ospitare dieci passeggeri in cinque cabine collocate sul ponte inferiore oltre a otto membri di equipaggio tra cui un comandante professionale e un motorista richiesti dalle dimensioni del mezzo. Per Monokini sono stati scelti due motori 3.600 hp, capaci di assicurare una spinta notevole e una velocità massima di 30 nodi. E’ stata la prima imbarcazione a motore a ricevere un Compasso d’Oro, riconoscimento che invece è stato assegnato più volte a barche a vela.

