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MOKONA

MOKONA

2004

Area tematica
Progetto

Mac Design, B&B Studio

Produzione per

Bialetti Industrie

Tra i più recenti e fortunati eventi produttivi riconducibili alla ben nota azienda Bialetti “Mokona” deve senz’altro la propria riuscita sui mercati internazionali a due collaudati team di progetto entrambi toscani: B&B Studio e MAC Design. Del primo è il brevetto originale ideato da Lapo Baldacci insieme al figlio Francesco Baldacci che consente al prodotto di realizzare il caffè con tutti e tre i tipi di miscela disponibili sul mercato – polvere, cialda e capsula. Ma all’incontro con i dirigenti di Bialetti Industrie, da subito entusiasti del sistema trivalente, è presente anche Roberto Maccioni, fondatore dello studio MAC Design ed è in quella sede che si ipotizza l’idea di adottare come sagoma inclusiva dell’intero progetto l’archetipo di una tra le più conosciute icone del design, la Moka Express. Il superbo controllo sia tecnico che estetico di questa forma ingigantita è il compito assunto da Maccioni insieme ai figli Valentina e Marco. Compito non indifferente vuoi per le diverse funzioni da coordinare vuoi perché, come nella maggior parte degli oggetti ideati da Lapo Baldacci per l’ambito quotidiano, ogni singolo elemento che compone “Mokona” è estraibile e lavabile a parte, il che implica uno studio accurato sotto il profilo della prensilità e della sicurezza ermetica offerta dai diversi incastri aggregativi previsti. L’impresa non è facile, ma sia Baldacci che Maccioni hanno “spalle larghe” e l’affrontano col rigore, la competenza e l’efficacia “risolutiva” che il mondo gli riconosce. Il creativo fiorentino, in oltre quarant’anni, ha inanellato una tale sequenza di best seller – solo per citare i più eclatanti, l’accendigas “Killer” (1970) e la grattugia elettrica “Gratì” (1991) – da influire persino sullo sviluppo dei distretti nati intorno alle aziende con le quali ha collaborato. Per contro l’ex allievo di Roberto Segoni, dopo i primi anni trascorsi alla Piaggio, ha fatto di MAC Design uno dei più competenti studi italiani, attivo e premiato in numerosi settori, quali elettrodomestici, articoli per hobbistica, casalinghi, elettromeccanica, apparecchi elettromedicali, macchine per ufficio. La forma sommariamente definita nel primo briefing ha così modo di tradursi in breve in un oggetto concreto risolto in ogni sua parte: la parte superiore della “clessidra” diviene il serbatoio, mentre quella inferiore è nettamente bipartita in una parte retrostante, dotata di scocca, dove trova sede il corpo apparecchio e in una frontale priva di scocca che, replicando la configurazione plastica di una macchina professionale, dà spazio alla lancia del vapore,  ai porta-filtro/capsula, alle sottostanti tazze e ai 3 pulsanti di comando. La riuscita creazione di questo ibrido ensemble di tipologie è peraltro confermata dal grande successo di pubblico. Nei primi due decenni del secolo “Mokona” è venduta in milioni di esemplari ed è tuttora la più longeva e venduta della sua categoria.