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MANOMETRO

MANOMETRO

2005

Area tematica
Progetto

Giuliano Mazzuoli

Produzione per

Giuliano Mazzuoli

Dal cuore della Toscana arriva un orologio che ha fatto scuola nel design contemporaneo: il Manometro di Giuliano Mazzuoli. L’idea nasce da un gesto semplice, quasi casuale: osservando il manometro della tipografia di famiglia, Mazzuoli rimane affascinato dalla chiarezza e dalla forza di quello strumento meccanico. Ne indossa per mesi un prototipo non funzionante, raccogliendo curiosità e apprezzamenti, fino a trasformare l’intuizione in un oggetto concreto. Così, nel 2005, prende vita il Manometro, destinato a diventare un’icona. La sua cassa cilindrica in acciaio inossidabile – 45 mm di diametro per 14 mm di altezza – rievoca immediatamente la robustezza degli strumenti industriali. Il quadrante, essenziale e leggibile, è un omaggio diretto alla strumentazione tecnica, ma reinterpretato con la sensibilità del design italiano, capace di fondere funzionalità e stile. Particolare distintivo è la corona posizionata alle ore 2, scelta inusuale che ne sottolinea il carattere innovativo e ne rende più confortevole la regolazione al polso. Il Manometro non è solo un orologio: è una dichiarazione di intenti. Rappresenta la bellezza delle cose semplici, nate per funzionare bene, che diventano oggetti di culto quando incontrano lo sguardo di un designer capace di coglierne l’anima. Indossarlo significa evocare atmosfere del passato, quando la meccanica era sinonimo di affidabilità e fascino, e portarle con sé nella contemporaneità. Con il Manometro, Giuliano Mazzuoli ha tradotto la sua vita avventurosa e la sua terra in un segno concreto di design: un ponte tra memoria industriale e modernità, tra la cultura artigianale fiorentina e l’eleganza universale del Made in Italy.