Le Alfa Romeo Bertone B.A.T. (Berlinetta Aerodinamica Tecnica) sono un gruppo di realizzate dall’ e dalla carrozzeria tra il e il . La famiglia è composta da B.A.T.5 (), B.A.T.7 () e B.A.T.9 (), tutte e tre disegnate da sull’autotelaio dell’. Le tre auto disegnate da furono realizzate con l’aiuto di Ezio Cingolani, responsabile dello sviluppo e della produzione del progetto e sono caratterizzate da una ricerca stilistica e molto attenta e in particolare da parafanghi posteriori sormontati da pinne ricurve di grandi dimensioni. Per ognuna delle tre l’Alfa Romeo provvide a fornire l’autotelaio dell’Alfa Romeo 1900C con motore da 100 CV e un manuale a 5 marce sufficienti per spingere le tre vetture a velocità di punta intorno ai 200 . Presentate al del 1953, ’54 e ’55 le auto centrarono l’obiettivo preposto raggiungendo nel migliore dei casi un valore di pari a 0.19 e stupendo il pubblico della rassegna torinese. I loro lanci di anno in anno hanno dato al mondo uno spaccato dello sviluppo del design, qualcosa che di solito viene lasciato a porte chiuse. Anche se nessuna delle tre auto venne mai prodotta in serie i prototipi non erano solo una pubblicità per la o per l’, ma presentavano anche delle innovazioni tecniche e di stile che avrebbero ispirato futuri modelli in Europa ma anche in America. Dopo essere state esposte tutte insieme al Blackhawk Museum di Danville, , le tre concept sono state vendute tutte insieme per 14,8 milioni di dollari.

