Un museo non è soltanto un luogo. È un sistema di relazioni, un dispositivo culturale, uno spazio capace di connettere tempo, persone e visioni.
Con il lancio del suo nuovo sito web, MuDeTo | Museo Design Toscano compie un passo decisivo in questa direzione: non una semplice evoluzione grafica, ma un ripensamento profondo dell’architettura, dei contenuti e dell’esperienza di navigazione. Un rinnovamento che traduce nel linguaggio digitale la natura stessa del museo: diffusa, partecipativa, in continua trasformazione.
Pensato come un archivio dinamico e come un museo diffuso, il nuovo portale diventa oggi lo strumento centrale attraverso cui raccontare il design toscano come patrimonio vivo, stratificato e in costante evoluzione. Non un catalogo statico, ma una piattaforma capace di crescere nel tempo, di accogliere nuove storie, di mettere in dialogo progettisti, aziende, prodotti e territori.
Ispirato ai principi di chiarezza visiva, accessibilità e rigore curatoriale delle grandi istituzioni museali internazionali, il sito si presenta con un’interfaccia essenziale e luminosa. Le scelte grafiche non cercano di sovrastare il contenuto: lo accompagnano. La navigazione è pensata per favorire l’esplorazione e la connessione, lasciando al centro ciò che davvero conta – opere, progettisti e narrazioni che hanno contribuito a definire l’identità creativa della Toscana.
Il design, dopotutto, non è solo oggetto. È relazione tra idea e materia, tra visione e produzione, tra individuo e comunità. E proprio questa dimensione relazionale diventa la chiave di lettura dell’intero progetto digitale di MuDeTo.
Da un vecchio archivio a un nuovo ecosistema digitale
Il design toscano esiste da sempre come intreccio di saperi, manifatture, intuizioni e sperimentazioni. È un patrimonio diffuso, radicato nei distretti industriali, nelle botteghe artigiane, negli studi di progettazione, nei laboratori di ricerca.
Raccontarlo significava, fino a oggi, raccogliere e custodire tracce. Oggi significa fare un passo ulteriore: costruire un ecosistema digitale capace di metterle in relazione.
Il nuovo sito nasce da questa consapevolezza. Non si limita a presentare contenuti, ma struttura connessioni. Non offre soltanto informazioni, ma crea percorsi. L’architettura dell’informazione è stata ripensata per rendere l’esplorazione intuitiva e coerente, favorendo una lettura trasversale e multilivello del patrimonio.
Ogni scheda, ogni contenuto, ogni collegamento contribuisce a comporre una mappa articolata del design toscano. Una mappa che non pretende di essere definitiva, ma che si arricchisce progressivamente grazie a nuove acquisizioni, ricerche, contributi e collaborazioni.
Il museo digitale diventa così un luogo in cui la memoria non è conservazione passiva, ma attivazione continua.
Creators, Producers, Products: la grammatica del design toscano
Il cuore della piattaforma si articola in tre grandi aree tematiche: Creators, Producers, Products. Non semplici sezioni, ma tre prospettive complementari attraverso cui leggere il design come sistema culturale.
Creators
La sezione Creators è dedicata ai progettisti: designer, architetti, grafici, artisti. Figure che hanno contribuito, con linguaggi e approcci differenti, a costruire l’identità del design toscano.
Le biografie essenziali si intrecciano con opere rappresentative, materiali d’archivio, collegamenti tematici. Non si tratta di celebrazioni isolate, ma di nodi di una rete più ampia. Ogni progettista è collocato in un contesto: collaborazioni, aziende coinvolte, prodotti sviluppati, momenti storici.
In questo modo, il racconto supera la dimensione individuale per restituire la complessità di un ecosistema creativo.
Producers
Se il design è visione, è anche produzione. La sezione Producers dà spazio alle aziende e alle manifatture toscane che hanno trasformato idee in materia.
Qui emergono processi, collaborazioni, evoluzioni industriali, prodotti iconici. La manifattura non è presentata come semplice esecutrice, ma come soggetto culturale attivo, capace di innovare, sperimentare e dialogare con i progettisti.
Raccontare i Producers significa riconoscere il valore della cultura industriale toscana: una cultura fatta di competenze tecniche, intuizioni imprenditoriali, radicamento territoriale e apertura internazionale.
Products
I Products costituiscono la forma concreta di questo dialogo tra visione e produzione. Oggetti, prototipi, opere che documentano l’evoluzione del design toscano nel tempo.
Ogni prodotto non è soltanto descritto: è inserito in una trama di relazioni. Chi lo ha progettato? Chi lo ha prodotto? In quale contesto storico è nato? Quale innovazione ha introdotto?
Attraverso questa struttura tripartita, MuDeTo propone una grammatica del design: persone, imprese, oggetti. Visione, processo, risultato. Un sistema capace di restituire al design la sua natura intrinsecamente relazionale.
Un museo che si aggiorna, racconta, coinvolge
Il nuovo sito non si limita a costruire un archivio. Introduce e introdurrà anche dimensioni che fino a ieri non erano presenti o non erano pienamente sviluppate.
Le sezioni dedicate a News, Eventi, Mostre e Progetti raccontano il design come pratica culturale contemporanea, non solo come eredità storica. Il museo non osserva da lontano: partecipa, attiva, dialoga.
Le Pillole di Design rappresentano uno degli strumenti più dinamici di questa narrazione: approfondimenti tematici, focus su oggetti o progettisti, micro-esposizioni digitali che permettono di esplorare aspetti specifici del patrimonio.
Parallelamente, l’area Ricerca e Archivio raccoglie documenti, pubblicazioni, interviste, materiali visivi e multimediali. Uno spazio aperto a studiosi, professionisti, studenti e appassionati che desiderano approfondire la storia del design toscano con strumenti rigorosi ma accessibili.
In questa prospettiva, il sito diventa un laboratorio permanente. Un luogo che non si limita a esporre, ma che produce conoscenza e la rende condivisibile.
Un modello museale inclusivo, trasparente, collaborativo
MuDeTo non nasce come museo tradizionale. Non è uno spazio delimitato da pareti, né un contenitore chiuso di oggetti. È un progetto culturale che affonda le radici nel territorio e si sviluppa attraverso relazioni, connessioni, collaborazioni.
Il nuovo sito traduce in forma digitale questa vocazione.
Parlare di museo diffuso significa riconoscere che il design toscano non appartiene a un unico luogo, ma a una rete di studi professionali, imprese, archivi aziendali, istituzioni educative, laboratori di ricerca, comunità locali. Significa accettare che il patrimonio non è immobile, ma in continua ridefinizione.
Il portale nasce per accogliere questa complessità.
Ogni sezione è progettata per favorire l’apertura: nuove schede possono essere integrate, nuovi contributi possono ampliare la mappa esistente, nuove relazioni possono emergere tra progettisti, aziende e prodotti. La struttura non è rigida, ma espandibile. Non è conclusa, ma predisposta alla crescita.
In questo senso, MuDeTo conferma la propria vocazione a un modello museale inclusivo, trasparente e collaborativo. Inclusivo perché riconosce la pluralità delle esperienze che hanno costruito il design toscano. Trasparente perché rende accessibili informazioni, documenti, percorsi. Collaborativo perché invita la comunità a partecipare attivamente alla costruzione del patrimonio.
Il sito non è soltanto uno strumento di consultazione. È una piattaforma condivisa.
La comunità come patrimonio
Designer affermati e nuove generazioni, aziende storiche e realtà emergenti, istituzioni culturali e università: il design toscano è il risultato di una comunità articolata.
Il nuovo MuDeTo nasce per dare spazio a questa comunità.
Le sezioni News ed Eventi permettono di raccontare ciò che accade oggi: mostre, presentazioni, ricerche, iniziative territoriali. Le Pillole di Design attivano approfondimenti che mettono in luce temi, figure, oggetti, creando connessioni inedite tra passato e presente.
Ma l’aspetto più rilevante è la possibilità di attivare nuove collaborazioni. Il museo digitale diventa uno spazio di incontro: tra chi produce conoscenza e chi la cerca, tra chi custodisce archivi e chi li interpreta, tra chi progetta e chi studia.
In questo modo, il sito non rappresenta soltanto il design toscano: contribuisce a costruirne il futuro.
Un’interfaccia al servizio dei contenuti
In un’epoca in cui l’estetica digitale rischia spesso di sovrastare il contenuto, MuDeTo compie una scelta precisa: sottrarre per valorizzare.
L’interfaccia è essenziale, luminosa, leggibile. Ogni elemento grafico è pensato per accompagnare la consultazione senza distrarla. La chiarezza visiva non è un fatto formale, ma una dichiarazione di intenti: il design viene raccontato con rigore curatoriale, senza artifici superflui.
La navigazione favorisce percorsi trasversali. Un prodotto conduce al suo progettista, il progettista rimanda alle aziende con cui ha collaborato, le aziende collegano ad altri oggetti e ad altri autori. L’esperienza non è lineare, ma reticolare.
Questo approccio rispecchia la natura stessa del design: una disciplina fatta di rimandi, contaminazioni, dialoghi continui tra competenze diverse.
Il tempo come dimensione progettuale
Uno degli aspetti centrali del nuovo MuDeTo è la consapevolezza che il patrimonio non è una fotografia, ma un processo.
Il sito è concepito per crescere nel tempo. Nuovi contenuti potranno essere integrati, nuove sezioni potranno essere sviluppate, nuove narrazioni potranno emergere. La struttura è pensata per accompagnare l’evoluzione del museo e della comunità che lo anima.
Questa apertura al futuro è parte integrante del progetto culturale.
Raccontare il design toscano significa riconoscere una storia già ricca e stratificata, ma anche osservare le traiettorie in corso: le sperimentazioni contemporanee, le nuove collaborazioni tra progettisti e imprese, le ricerche che ridefiniscono materiali e processi.
Il museo digitale diventa così uno strumento di lettura del presente, oltre che di conservazione della memoria.
Un punto di partenza, non un traguardo
Il nuovo sito di MuDeTo non rappresenta un arrivo, ma un inizio.
È il punto di partenza di un percorso che intende consolidare il museo come piattaforma culturale condivisa, capace di mettere in dialogo territorio e internazionalità, memoria e innovazione, ricerca e divulgazione.
Ogni sezione, ogni scheda, ogni contenuto pubblicato è un tassello di una costruzione collettiva. Il valore del progetto non risiede soltanto nella quantità delle informazioni raccolte, ma nella qualità delle relazioni che riesce ad attivare.
MuDeTo si propone oggi come un archivio vivo: uno spazio che custodisce e al tempo stesso genera conoscenza. Un museo diffuso che trova nel digitale la propria forma naturale. Una piattaforma aperta alla comunità del design toscano e a tutti coloro che desiderano esplorarne le traiettorie.
Il sito è online. Ma soprattutto, è in movimento.
Scritto da Stefano Zaccaria, Marco Corradini.