A prima vista, R606 UNO appare come una sedia impilabile dal profilo rigoroso, quasi austero. Ma basta sfiorarla per scoprire un effetto sorpresa inatteso: la superficie è incredibilmente morbida, grazie al nuovo polimero R606 sviluppato da Fauciglietti Engineering e brevettato dall’azienda senese fondata nel 1983 da Franco Dominici. Come molte delle creazioni più rappresentative di Segis, il progetto porta la firma di Carlo Bartoli, per anni art director dell’azienda, capace di coniugare in modo esemplare ricerca tecnologica e chiarezza formale. La struttura della sedia nasce infatti da un equilibrio attentamente calibrato: da un lato la spinta sperimentale di Renzo Fauciglietti, dall’altro la purezza del segno tipica di Bartoli Design. Il risultato è una silhouette apparentemente monolitica, priva di giunzioni visibili, ottenuta attraverso un rivestimento bicomponente a doppia densità che ricopre integralmente la struttura in acciaio e lo schienale in tecnopolimero. Una forma unitaria e armoniosa, che contrasta con la rigidità visiva del profilo restituendo al tatto una sorprendente morbidezza. Oltre alla componente tecnica, R606 UNO possiede una dimensione emotiva particolare: la sua consistenza soffice richiama materiali familiari all’infanzia e sprigiona un immaginario quasi fiabesco negli adulti, evocando atmosfere ludiche e rassicuranti. La sedia interpreta così con rara efficacia la visione strategica del fondatore di Segis: un design italiano con respiro internazionale, attento alla sostenibilità, al controllo della qualità e accessibile a un ampio pubblico. Pensata per resistere ai mutamenti dello stile e alle mode effimere, R606 UNO unisce personalità, comfort ed economicità, diventando un prodotto “democratico” nel senso più nobile del termine: capace di parlare a consumatori di culture e mercati diversi. Nel 2008 la sedia ha ricevuto il Compasso d’Oro ADI, assegnato eccezionalmente nella splendida cornice della Reggia di Venaria durante gli eventi di Torino World Design Capital. Per Segis — già forte di numerosi riconoscimenti — questo premio rappresentò il traguardo più prestigioso, consegnato all’azienda dal fondatore e allora presidente di ADI Toscana, Luigi Trenti.

