Gumdesign firma la nuova direzione creativa di Savema Spa, portando una ventata di rinnovamento e di visione poetica. Il punto di partenza di questo nuovo percorso è l’esperienza maturata con La Casa di Pietra, un progetto che ha saputo coniugare rivestimenti funzionali con un approccio emozionale e narrativo. Da qui nascono nuove collezioni, presentate per la prima volta a Marmomac 2022, che pongono al centro i materiali naturali in dialogo tra loro. Tra queste, vi raccontiamo quattro collezioni principali: Linee, Parole, Strati e Pagine. Il protagonista di questo progetto è il marmo Corchia, estratto dalle cave di proprietà di Savema, che si apre al confronto con materiali differenti: la pelle conciata al vegetale, il legno intarsiato, il sughero naturale e tostato, l’ottone acidato e il salice intrecciato. Ogni abbinamento è pensato per raccontare nuove storie di architettura e di design, creando elementi innovativi, sperimentali e fortemente caratterizzati, destinati ad arricchire gli spazi dell’abitare contemporaneo, dell’ospitalità e della ricettività. Le collezioni disegnano veri e propri percorsi, capaci di suggerire modi inediti di vivere e interpretare gli ambienti. Sebbene l’attuale proposta si concentri sull’utilizzo del marmo Corchia, ogni progetto può essere personalizzato: il supporto lapideo può infatti essere sostituito su richiesta, così come è possibile variare le combinazioni materiche, rispondendo in modo flessibile alle esigenze del cliente finale. Linee è una collezione che unisce poesia e funzionalità: il marmo si contamina con il metallo, proposto in una vasta gamma di finiture e texture superficiali, per dare vita a superfici di contenimento verticali, essenziali e scenografiche al tempo stesso. Parole prende invece vita da una scoperta quasi casuale: durante la prima visita agli spazi di Savema, Gumdesign si imbatte in una straordinaria materioteca, ospitata in un grande container industriale. Da quell’incontro nasce l’idea di una poesia tridimensionale, un’installazione immaginifica che trasforma il cortile dell’azienda in una porta verso nuovi universi creativi. Strati si ispira alla stratificazione del paesaggio naturale, alle montagne che circondano il territorio e alla volontà di integrare la funzione acustica nei rivestimenti. Superfici sfalsate accolgono inserti in sughero, generando sequenze materiche e decorative che, grazie alle caratteristiche intrinseche dei materiali, offrono elevate prestazioni acustiche e visive. Infine, Pagine nasce con l’idea di trasformare il marmo in un quaderno aperto: superfici levigate su cui linee verticali e orizzontali incidono una trama ritmica, una griglia regolare che si fa linguaggio visivo, un vero e proprio alfabeto tridimensionale scolpito nella pietra.

