Potrebbe sembrare la magica zucca di Cenerentola questo gruppo componibile dalla curva anatomica, formata da una serie di abitacoli egualmente accoglienti, ricoperti da una morbida pelliccia acrilica. Prodotto alla fine degli anni ’60 dalla pistoiese Giovanetti, questo visionario sistema di sedute viene oggi battuto alle aste internazionali per cifre altissime. Si tratta di uno dei prodotti più iconici e meno diffusi del gruppo dei Superstudio, una poltrona componibile finalizzata a creare un ambiente nell’ambiente, una zona parzialmente delimitata e riservata a un confronto conviviale. Il Bazaar nasce per ospitare sia l’individuo che il gruppo, con degli schienali alti che proteggono dall’esterno e ti isolano in un ambiente confortevole per discutere e condividere. Impossibile da ignorare e visionario nelle forme, il Bazaar è una scultura casalinga che sorprende e suscita la riflessione in chi la osserva. Il tratto inconfondibile del genio, che ritroviamo anche in questa creazione, si manifesta quando l’osservatore non riesce a distogliere gli occhi da un oggetto che dovrebbe essere semplice: il Bazaar svolge egregiamente il suo compito pratico e, allo stesso tempo, ne assume anche uno più poetico, un ruolo cioè votato all’ispirazione e alla contemplazione. La maestria dei Superstudio si abbevera di una impostazione che non vede, nella creazione di oggetti, un vezzo ma il fulcro stesso della vita vera, non passiva, svincolata da verità assodate e da limiti funzionali che impongono di vivere una vita appiattita sull’indifferenza. La gioia che trasmette un Bazaar, luogo di vita e di idee, nasce anche da questa lotta all’indifferenza, manifestata sia con la presenza fisicamente ingombrante che con le forme. La Giovannetti, visionaria azienda che ha prodotto il Bazaar, nasce coerentemente con l’idea di creare oggetti in risposta a un bisogno culturale concreto di quegli anni: svincolarsi da un razionalismo legato alla funzione e riconnettersi ad una produzione meno seriale e asettica e più evocativa. Il Bazaar è un urlo di libertà e di insofferenza verso un mondo poco piacevole e che richiede un talismano per canalizzare una positiva energia creatrice per tornare a vivere.

