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AXIS

AXIS

1986

Area tematica
Progetto

Marco Duina, Bruno Pozzi

Produzione per

Ciatti a Tavola, Opinion Ciatti

Negli anni Ottanta, la cultura italiana – e non solo – assiste a un profondo cambiamento nel modo di vivere la casa e il tempo libero. È il decennio in cui si affermano nuovi rituali legati al cibo e alla convivialità: nasce Arcigola, futura Slow Food, mentre il cinema esplora l’atto del cucinare come linguaggio universale attraverso film diventati iconici, da Il pranzo di Babette di Gabriel Axel (1987) a Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante di Peter Greenaway (1989).
In questo clima, il focolare domestico torna a essere centro di vita quotidiana. La cucina, fino a quel momento considerata uno spazio puramente operativo, diventa un ambiente da abitare, condividere, esibire: un luogo in cui ricevere gli amici, rilassarsi, preparare piatti insieme, un vero teatro della socialità moderna. Proprio in questo scenario si inserisce l’intuizione di Flavia Ciatti, capace come pochi di intercettare i mutamenti del gusto e delle abitudini. A metà degli anni Ottanta guida l’azienda verso un cambiamento radicale: non più la cucina come blocco compatto e monolitico, ma come insieme di “isole” specializzate, autonome, ricomponibili. Da questa visione nasce Axis, progettata nel 1986 da Marco Duina e Bruno Pozzi per Ciatti a Tavola. Axis incarna uno dei primi esperimenti italiani di scomposizione funzionale della cucina domestica. L’idea, allora rivoluzionaria, è semplice: articolare le funzioni in moduli indipendenti che l’utente può combinare liberamente, adattandoli allo spazio, alle esigenze, allo stile di vita. Un concetto oggi ampiamente assimilato, ma che negli anni Ottanta rompeva con l’impostazione tradizionale, introducendo una flessibilità fino ad allora impensabile. Una delle innovazioni più sorprendenti introdotte da Axis è l’uso dell’acciaio inox, materiale tipico delle cucine professionali, per la prima volta portato con coraggio all’interno delle abitazioni private. Questa scelta, all’inizio ardita, permette a Ciatti di esplorare soluzioni tecniche avanzate e allo stesso tempo offre al pubblico una nuova sensibilità estetica: superfici essenziali, grande pulizia visiva, durabilità e igiene elevate, unite alla libertà di comporre e ampliare gli elementi secondo necessità. La collezione è realizzata con materiali rigorosi e senza tempo: acciaio satinato, laminati nei toni del bianco e del nero, legno di faggio massello, marmo di Carrara. Materie prime solide, antiche, legate alla tradizione del “fare cucina”. Nulla è pensato per imporsi visivamente: i moduli non vogliono essere protagonisti, ma strumenti al servizio di chi li utilizza, lasciando emergere la gestualità e la competenza dell’utente. Questa disciplina progettuale, improntata alla sobrietà e a una certa “sprezzatura” tutta toscana, verrà rispettata per oltre vent’anni. Solo nel 2008, in occasione dell’anniversario della segnalazione al Compasso d’Oro (1987) e dell’ampio successo internazionale ottenuto nel frattempo, Ciatti decide di celebrarne la storia con una reinterpretazione speciale: Axis Gold. Una versione preziosa, caratterizzata da una finitura oro esclusiva, che rende omaggio a un progetto pionieristico capace di anticipare le esigenze e i desideri di più generazioni.

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