Il bicchiere Smoke, disegnato da Joe Colombo e prodotto dall’azienda Arnolfo di Cambio a partire dagli anni ’60, è un vero e proprio oggetto culto del design italiano, esemplare nella sua apparente semplicità e nella raffinata sperimentazione tipica del suo autore. Il bicchiere Smoke è in realtà molto più di un semplice contenitore: è l’esito concreto della visione progettuale di Joe Colombo, orientata a ridefinire l’uso quotidiano degli oggetti attraverso nuove forme, ergonomie e materiali. Realizzato in cristallo soffiato a bocca, presenta una caratteristica ondulazione sul fondo, come se fosse stato colpito da una corrente d’aria calda al momento della fusione. Questa “deformazione controllata” rompe volutamente la geometria perfetta del bicchiere, rendendolo asimmetrico e organico, e modificando leggermente il modo in cui si tiene e si beve. È un oggetto che invita a una gestualità diversa, a un’interazione più consapevole, in piena sintonia con la filosofia di Colombo, secondo cui ogni oggetto deve stimolare l’utente a ridefinire l’ambiente domestico. L’azienda Arnolfo di Cambio, fondata nel 1963 a Colle di Val d’Elsa, in Toscana, è tra le realtà più prestigiose della cristalleria italiana di alta gamma. Specializzata in lavorazioni artistiche in cristallo, ha collaborato con importanti designer italiani e internazionali per coniugare artigianato e innovazione. Nel caso di Smoke, la sfida era quella di industrializzare un gesto artigianale imperfetto, trasformandolo in segno distintivo di una serie. La riuscita di questa operazione ha fatto del bicchiere un pezzo da collezione, spesso esposto in mostre di design e presente in collezioni museali incluso il MoMA di New York. Come molti oggetti di Joe Colombo, Smoke si colloca a metà strada tra l’utopia futurista e l’uso domestico democratico. È elegante ma informale, colto ma comprensibile, e incarna lo spirito del design italiano degli anni ’60: un’epoca in cui anche un semplice bicchiere poteva diventare manifesto di una nuova idea di vita.

