Il progetto “Introverso” nasce dal concetto di forma dentro la forma: un’idea che ha accompagnato sin dall’inizio la collaborazione tra Paolo Ulian e antoniolupi. Partendo dall’osservazione del processo di sbozzatura delle sculture in marmo — in cui la forma tridimensionale viene delineata da una serie regolare di incisioni realizzate con macchina a controllo numerico — Ulian ripensa la materia, trasformando il blocco di marmo in un oggetto al tempo stesso scultura e lavabo. Emerge così un corpo in marmo Bianco di Carrara, «tornito e alleggerito da una serie di tagli che lasciano intravedere la sua anima interna». Il blocco monolitico perde la sua purezza solidifica-statica per diventare “trasparente” nel senso di percepire una seconda struttura celata all’interno. Le sottili lamelle di marmo che ne costellano la superficie, una volta spezzate, rivelano la scultura grezza – l’anima — nascosta sotto la pelle liscia. Il vaso da terra (Ø 45 cm / H 85 cm) è realizzato a partire da un unico blocco di Bianco di Carrara, e viene proposto in diverse versioni (Introverso 1, 2, 3) che modulano la “forma dentro” in modo differente.

